Volotea sceglie Ancona come nuova base operativa italiana
Un Airbus basato ad Ancona, Volotea apre la sua ottava base italiana
Dal dicembre 2026 lo scalo Raffaello Sanzio diventa hub della compagnia
Volotea torna a mettere radici in Italia e lo fa scegliendo Ancona. A partire da dicembre 2026, l'Aeroporto delle Marche diventerà la ventiduesima base europea della compagnia e l'ottava nel nostro Paese, un tassello che segna un salto di qualità nella strategia del vettore dedicato alle piccole e medie città.
L'arrivo di un Airbus A320 basato stabilmente nello scalo marchigiano e la creazione di 30 nuovi posti di lavoro diretti, ai quali si aggiungono circa 170 indiretti, raccontano un investimento strutturale, pensato per durare e per incidere sul tessuto economico locale.
Per Volotea, Ancona non è una novità. La compagnia vola sul Raffaello Sanzio dal 2012, anno della sua fondazione, e in quattordici anni ha trasportato oltre 1,2 milioni di passeggeri, con un tasso di riempimento che nel 2026 ha raggiunto il 95% nei primi sei mesi. Un dato che, da solo, spiega la scelta di trasformare la presenza in una base operativa.
Il 2026 è già un anno di crescita. Volotea ha messo in vendita più di 150.000 posti, il 12% in più rispetto al 2025, e opera sei collegamenti verso tre Paesi: Catania, Olbia e Palermo in Italia; Parigi Orly in Francia; Barcellona e Madrid in Spagna.
Nuove destinazioni sono attese nelle prossime settimane, frutto di un'analisi congiunta tra il vettore e l'aeroporto per individuare le rotte che il territorio richiede con maggiore urgenza. La reintroduzione del collegamento con Palermo, ora operativo tutto l'anno, è il primo segnale di questa strategia.
A sostenere la decisione di Volotea ci sono anche i risultati operativi registrati nel 2026, che confermano la solidità del servizio. L'OTP15, l'indicatore che misura la puntualità entro i 15 minuti, si è attestato al 71%, mentre il completion factor ha raggiunto il 99,8%, una percentuale che racconta una programmazione stabile e una capacità di gestione delle operazioni quasi totale.
Anche la soddisfazione dei passeggeri rimane elevata: il recommendation rate è al 94% (96% tra gli iscritti Megavolotea) e il Net Promoter Score si posiziona a 47,8 punti, che diventano 55,1 nella fascia dei frequent flyer del programma fedeltà.
Per l'Aeroporto delle Marche, l'arrivo della base rappresenta molto più di un potenziamento dell'offerta. Significa avere un vettore che investe, che assume, che crea indotto, che garantisce collegamenti regolari e che può trasformare Ancona in un nodo più competitivo nel panorama nazionale. Significa, soprattutto, offrire alla regione una nuova centralità. Più rotte, più frequenze, più opportunità per chi viaggia per lavoro, per turismo o per necessità familiari.
Volotea, dal canto suo, consolida la propria identità. Una compagnia che cresce scegliendo territori che hanno bisogno di essere collegati, che punta su aeroporti agili, che costruisce reti su misura. Ancona diventa così un nuovo punto di partenza, un laboratorio di sviluppo e un ponte tra le Marche e l'Europa. E il 2026, con la base operativa pronta a decollare, segna l'inizio di una fase che promette di ridisegnare la mobilità della regione nei prossimi anni.
