Voli in ritardo Ryanair, giornata nera tra Catania e Roma
Centinaia di passeggeri bloccati negli aeroporti senza informazioni
Arrivi a notte fonda, per i viaggiatori scatta il diritto alla compensazione
Lunedì 3 agosto si è trasformato in una giornata particolarmente difficile per i viaggiatori in partenza e in arrivo tra Catania e Roma. Due collegamenti Ryanair, il FR4851 e il FR4858, programmati nel pomeriggio, hanno accumulato ritardi di molte ore, lasciando centinaia di persone bloccate negli aeroporti senza informazioni chiare né aggiornamenti affidabili sulle effettive tempistiche di partenza.
Il primo volo, il FR4851, previsto alle 11:55, ha subito una serie di rinvii che hanno scandito l'intera giornata dei passeggeri. Solo in piena notte l'aereo ha finalmente lasciato Catania, arrivando a Roma alle 03:02 del giorno successivo. Una situazione speculare ha coinvolto il collegamento inverso. Il FR4858, schedulato alle 16:05, è atterrato nella Capitale attorno all'01:01, dopo ore di attesa trascorse tra gate affollati, annunci sporadici e una crescente incertezza.
Le ripercussioni non sono state solo logistiche. Tra i viaggiatori c'erano lavoratori diretti nella Capitale o in Sicilia per impegni professionali, famiglie in partenza per le vacanze e turisti che avevano pianificato coincidenze, trasferimenti o pernottamenti. Per molti, il ritardo ha significato la perdita di prenotazioni, ulteriori spese e una giornata interamente trascorsa in aeroporto.
Secondo quanto emerso, non risultano circostanze eccezionali che possano giustificare ritardi di tale portata. Le condizioni meteo erano regolari su entrambe le tratte e non sono stati segnalati bird strike, problemi di sicurezza o altre criticità operative esterne. Le cause sembrano dunque riconducibili a disfunzioni interne alla compagnia aerea, come una gestione irregolare delle rotazioni o problematiche tecniche non comunicate tempestivamente.
Sul piano dei diritti dei passeggeri, il Regolamento europeo 261/2004 è chiaro. Quando il ritardo all'arrivo supera le tre ore e non è dovuto a eventi eccezionali, ogni viaggiatore ha diritto a una compensazione di 250 euro.
Molti passeggeri stanno valutando di presentare reclamo attraverso società specializzate nella tutela dei viaggiatori, come ItaliaRimborso, che gestiscono l'intera procedura e verificano i requisiti per ottenere la compensazione.
