500 euro per i due passeggeri del volo in ritardo Alghero Bologna
Risarciti due passeggeri assistiti da ItaliaRimborso
Il Giudice di Pace di Bologna riconosce la compensazione
Nuova affermazione dei diritti dei passeggeri aerei grazie all'azione di ItaliaRimborso. Con sentenza, il Giudice di Pace di Bologna ha condannato Ryanair al pagamento della compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento CE 261/2004, per il grave ritardo del volo FR754 sulla tratta Alghero–Bologna del 28 maggio 2023.
Il caso riguarda due passeggeri assistiti da ItaliaRimborso che avevano acquistato un biglietto sul volo in partenza alle ore 7:30 da Alghero con arrivo previsto a Bologna alle 8:45. Il volo è invece decollato solo alle 13:24, atterrando alle 14:21, con un ritardo complessivo di oltre cinque ore e mezza, causando gravi disagi personali.
Nonostante la richiesta di compensazione avanzata in via stragiudiziale, la compagnia aerea non ha proceduto al pagamento, rendendo necessario l'avvio del giudizio civile. Nel corso del procedimento, Ryanair ha eccepito l'improcedibilità della domanda per la presunta mancata conciliazione obbligatoria presso la piattaforma ConciliaWeb dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti. Tuttavia, il Giudice ha ritenuto tale eccezione infondata, richiamando anche la recente sentenza del TAR Piemonte n. 1093/2024, che ha annullato la delibera dell'ART sull'obbligo di conciliazione preventiva, giudicandola un ingiustificato ostacolo all'effettivo esercizio dei diritti dei passeggeri.
Nel merito, il Giudice di Pace ha applicato integralmente il Regolamento CE 261/2004, equiparando gli effetti del ritardo prolungato a quelli di una cancellazione del volo e riconoscendo il pieno diritto alla compensazione. È stato inoltre accertato che Ryanair non ha fornito alcuna prova dell'esistenza di circostanze eccezionali tali da escludere la propria responsabilità.
Per questi motivi, la compagnia aerea è stata condannata al pagamento di 500 euro complessivi, pari a 250 euro per ciascun passeggero.
«Questa decisione – commenta ItaliaRimborso – rappresenta un'ulteriore conferma dell'importanza della tutela giurisdizionale per i passeggeri aerei. I ritardi prolungati non possono essere scaricati sui viaggiatori e le compagnie devono rispondere concretamente dei disservizi causati. La giustizia ha ribadito che i diritti riconosciuti dal Regolamento europeo non possono essere svuotati da procedure che ne rendano difficile l'applicazione».
La sentenza del Giudice di Pace di Bologna invia un messaggio chiaro al settore del trasporto aereo: i passeggeri hanno diritto al risarcimento e le compagnie non possono sottrarsi alle proprie responsabilità, soprattutto quando non dimostrano la presenza di reali circostanze eccezionali.
ItaliaRimborso continuerà la propria attività a fianco dei viaggiatori per garantire che ogni diritto venga riconosciuto e tutelato.
