Ritardo di oltre tre ore sul volo Napoli Olbia, GdP condanna Easyjet
500 euro a due passeggeri assistiti da ItaliaRimborso
Il Giudice di Pace di Olbia riconosce la compensazione prevista dal Regolamento europeo
Il diritto alla compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento Europeo 261/2004 torna al centro di una nuova pronuncia favorevole ai passeggeri. Con sentenza, il Giudice di Pace di Olbia ha condannato easyJet al pagamento di 500 euro complessivi nei confronti di due viaggiatori che avevano subito un ritardo superiore alle tre ore all'arrivo del volo Napoli Olbia del 23 giugno 2025, riconoscendo la piena applicazione della normativa europea in materia di tutela dei passeggeri aerei.
I due viaggiatori erano titolari di un biglietto per il volo EJU4113, in partenza dall'aeroporto di Napoli Capodichino e diretto all'aeroporto di Olbia Costa Smeralda. A causa del significativo ritardo registrato dal collegamento aereo, i passeggeri giungevano a destinazione con oltre tre ore di ritardo rispetto all'orario programmato, maturando così il diritto alla compensazione pecuniaria prevista dalla normativa europea.
Nel corso del procedimento, la compagnia aerea ha sostenuto che il ritardo fosse riconducibile a circostanze estranee alla propria responsabilità. Tuttavia il giudice ha ritenuto fondata la domanda avanzata dai ricorrenti, confermando che il ritardo superiore alle tre ore consente ai passeggeri di beneficiare della stessa tutela riconosciuta nei casi di cancellazione del volo.
Nella motivazione, il magistrato richiama espressamente il Regolamento (CE) n. 261/2004 e la consolidata giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, secondo cui i passeggeri che raggiungono la destinazione finale con una perdita di tempo pari o superiore a tre ore hanno diritto alla compensazione pecuniaria prevista dall'articolo 7 del regolamento comunitario.
Poiché la tratta Napoli Olbia è inferiore ai 1.500 chilometri, il giudice ha riconosciuto a ciascun passeggero la somma di 250 euro, per un totale di 500 euro. La sentenza ha quindi accertato l'inadempimento contrattuale della compagnia aerea e disposto il pagamento della compensazione pecuniaria in favore dei ricorrenti.
«Questa decisione conferma ancora una volta come la normativa europea garantisca una tutela concreta ai passeggeri vittime di ritardi prolungati - commenta ItaliaRimborso -. Molti viaggiatori non sono consapevoli dei propri diritti e rinunciano ad agire, nonostante la giurisprudenza sia ormai consolidata nel riconoscere il diritto alla compensazione economica quando il ritardo supera le tre ore all'arrivo, salvo la prova di circostanze eccezionali da parte del vettore».
La pronuncia del Giudice di Pace di Olbia rappresenta dunque un ulteriore precedente favorevole ai consumatori nel settore del trasporto aereo, ribadendo l'obbligo delle compagnie di rispettare gli standard di tutela previsti dalla legislazione europea e riconoscendo il diritto dei passeggeri a essere indennizzati per i disagi subiti a seguito di ritardi significativi.
