Ritardo sul volo Ryanair Verona Palermo, passeggero risarcito
Il passeggero ha ottenuto la compensazione pecuniaria di 250 euro
Il volo è giunto con quasi quindici ore di ritardo rispetto all’ora prevista
Una nuova affermazione significativa arriva per ItaliaRimborso, che continua a consolidare la tutela dei diritti dei viaggiatori con una sentenza favorevole contro Ryanair. Il Giudice di Pace di Verona ha infatti riconosciuto la compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento CE 261/2004 per il ritardo prolungato del volo FR4915 Verona Palermo del 1 agosto 2024.
Secondo la programmazione ufficiale, il volo sarebbe dovuto decollare alle 8:00 e atterrare a Palermo alle 09:30. La realtà è stata ben diversa: l'arrivo è avvenuto soltanto alle 00:20, oltre quindici ore dopo l'orario schedulato. Un disservizio evidente, che rientra pienamente nelle ipotesi di compensazione previste dalla normativa europea per le tratte inferiori ai 1.500 chilometri.
Il giudice ha riconosciuto al passeggero assistito da ItaliaRimborso una compensazione di 250 euro, respingendo le eccezioni sollevate dalla compagnia aerea. Una decisione che conferma un principio ormai consolidato: quando il ritardo supera le tre ore e non emergono circostanze eccezionali, il passeggero ha diritto alla compensazione.
«Questa decisione – commenta ItaliaRimborso – conferma ancora una volta che i passeggeri hanno diritto a una tutela effettiva quando subiscono ritardi prolungati e che le compagnie non possono sottrarsi alle proprie responsabilità. Continueremo a difendere i diritti dei viaggiatori affinché la normativa europea venga pienamente rispettata».
La sentenza si inserisce in un quadro più ampio di pronunce che, negli ultimi mesi, stanno rafforzando la certezza del diritto per chi viaggia. Grazie all'azione di realtà specializzate come ItaliaRimborso, la compensazione non è più un principio astratto, ma un diritto concreto e accessibile, capace di restituire ai passeggeri ciò che la normativa europea garantisce loro.
