Ryanair condannata a risarcire un passeggero del Verona Palermo
Il Giudice di Pace di Verona riconosce la compensazione
Nuova vittoria per ItaliaRimborso nella tutela dei diritti dei passeggeri
Nuova affermazione significativa per ItaliaRimborso, che continua a tutelare i diritti dei passeggeri aerei ottenendo una sentenza favorevole contro Ryanair per il ritardo prolungato del volo FR4915 Verona Palermo del 30 aprile 2024. Il Giudice di Pace di Verona ha infatti condannato la compagnia al pagamento della compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento CE 261/2004 in favore di un passeggero assistito da ItaliaRimborso.
Il volo FR4915 sarebbe dovuto decollare da Verona alle 8 con arrivo previsto a Palermo alle 9:30. È invece partito soltanto alle 11:45, atterrando alle 13:25. Quasi quattro ore di ritardo rispetto all'orario schedulato. Un disservizio evidente, che, secondo la normativa europea, dà diritto alla compensazione per i ritardi prolungati sulle tratte inferiori ai 1.500 chilometri.
Nel motivare la decisione, il giudice ha richiamato la giurisprudenza consolidata della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, secondo cui un ritardo pari o superiore a tre ore è equiparato alla cancellazione del volo ai fini del riconoscimento della compensazione. Spetta invece al vettore dimostrare l'esistenza di circostanze eccezionali e l'adozione di tutte le misure necessarie per evitarne le conseguenze. Nel caso del volo FR4915, Ryanair non ha fornito alcuna giustificazione concreta né elementi idonei a provare eventi eccezionali, risultando quindi responsabile del ritardo.
Per questo motivo il Giudice di Pace ha condannato la compagnia al pagamento di 250 euro al passeggero.
«Questa decisione – commenta ItaliaRimborso – conferma ancora una volta che i passeggeri hanno diritto a una tutela effettiva quando subiscono ritardi prolungati e che le compagnie non possono sottrarsi alle proprie responsabilità con eccezioni pretestuose o richiami a reclami preventivi non obbligatori. Continueremo a difendere i diritti dei viaggiatori affinché la normativa europea venga pienamente rispettata».
