Volo Ita Airways Milano Lampedusa in ritardo, passeggeri risarciti
I viaggiatori hanno ottenuto la compensazione pecuniaria di 250 euro
Il volo è giunto con oltre tre ore di ritardo rispetto all’ora prevista
Una nuova pronuncia rafforza la tutela dei viaggiatori e conferma l'efficacia del Regolamento CE 261/2004 in caso di ritardi prolungati. Il Giudice di Pace di Agrigento ha infatti riconosciuto a due passeggeri la compensazione pecuniaria prevista dalla normativa europea per il disservizio del volo AZ1838 Milano Lampedusa del 10 agosto 2025.
Secondo la programmazione ufficiale, il volo sarebbe dovuto decollare alle 13:25 e atterrare a Lampedusa alle 15:28. L'arrivo reale è avvenuto soltanto alle 18:28, superando di oltre tre ore l'orario schedulato. Un ritardo significativo, che rientra pienamente nelle ipotesi di compensazione previste per le tratte inferiori ai 1.500 chilometri.
Il giudice ha riconosciuto a ciascun viaggiatore una compensazione di 250 euro, respingendo le eccezioni sollevate dalla compagnia aerea. La decisione ribadisce un principio ormai consolidato: quando il ritardo supera le tre ore e non emergono circostanze eccezionali, il passeggero ha diritto alla compensazione.
«Questa decisione – commenta ItaliaRimborso – conferma che i passeggeri hanno diritto a una tutela effettiva quando subiscono ritardi prolungati e che le compagnie non possono sottrarsi alle proprie responsabilità. Continueremo a difendere i diritti dei viaggiatori affinché la normativa europea venga pienamente rispettata».
La sentenza si inserisce in un quadro più ampio di pronunce che, negli ultimi mesi, stanno rafforzando la certezza del diritto per chi viaggia. Grazie all'azione di realtà specializzate come ItaliaRimborso, la compensazione non è più un principio astratto, ma un diritto concreto e accessibile.
