Volo Ryanair in ritardo Trapani Torino, passeggera riceve 250 euro
Il Giudice di Pace di Trapani condanna la compagnia aerea
ItaliaRimborso si è fatta da tramite per ricevere il compenso
Nuova importante vittoria per ItaliaRimborso, che tutela i diritti dei passeggeri aerei e ottiene una sentenza favorevole contro Ryanair per il ritardo prolungato del volo FR5903 Trapani Torino del 13 giugno 2024.
Con sentenza pronunciata dal Giudice di Pace di Trapani la compagnia aerea è stata condannata al pagamento della compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento CE n. 261/2004, in favore di una passeggera assistiti da ItaliaRimborso.
I passeggeri erano titolari di biglietto per il volo Ryanair FR5903, con partenza programmata da Trapani alle ore 13:45 e arrivo previsto a Torino alle ore 15:25. Il volo, tuttavia, è decollato soltanto alle 20:25 ed è atterrato alle 21:55, facendo registrare un ritardo complessivo di oltre sei ore rispetto all'orario schedulato.
Il disservizio ha comportato un evidente pregiudizio per i viaggiatori, che avevano diritto, in base alla normativa europea, alla compensazione prevista per i ritardi prolungati su tratte inferiori ai 1.500 chilometri.
Entrando nel merito, il giudice ha ricordato che, secondo la giurisprudenza consolidata della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, il ritardo pari o superiore a tre ore è equiparato alla cancellazione del volo ai fini del riconoscimento della compensazione pecuniaria.
Spetta invece al vettore dimostrare l'esistenza di circostanze eccezionali e l'adozione di tutte le misure idonee a evitare il disservizio. Nel caso del volo FR5903, Ryanair non ha fornito alcuna giustificazione concreta del ritardo né ha dimostrato la sussistenza di eventi eccezionali, con conseguente responsabilità della compagnia aerea
Il Giudice di Pace di Trapani ha quindi condannato Ryanair al pagamento di 250 alla passeggera.
«Questa decisione - commenta ItaliaRimborso - conferma ancora una volta che i passeggeri aerei hanno diritto a una tutela effettiva quando subiscono ritardi prolungati e che le compagnie non possono sottrarsi alle proprie responsabilità con eccezioni pretestuose o richiami a reclami preventivi non obbligatori. Continueremo a difendere i diritti dei viaggiatori affinché la normativa europea venga pienamente rispettata».
