Conciliazione, il Consiglio di Stato rinvia alla Corte di Giustizia UE

La questione riguarda l’obbligo di conciliazione per i trasporti

Consiglio di Stato
06/05/2026 - Tempo di Lettura: 1 min.

La Corte di Giustizia Europea si dovrà esprimere sulla obbligatorietà della conciliazione

Il tema sembrava destinato a rimanere confinato nel perimetro del contenzioso amministrativo italiano, e invece il Consiglio di Stato ha scelto di portarlo nel cuore del diritto europeo. Con l'ordinanza n. 2949/2026, il Collegio ha rimesso alla Corte di Giustizia la questione dell'obbligatorietà del passaggio conciliatorio nelle controversie relative alla compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento (CE) 261/2004. Una decisione che non nasce nel vuoto, ma si inserisce in un percorso già tracciato dal TAR Piemonte, che aveva già sospeso la sua obbligatorietà rendendola facoltativa e che ora assume una dimensione sovranazionale.

Il punto di partenza è la natura stessa dei diritti riconosciuti ai passeggeri dal Regolamento europeo. Diritti standardizzati, forfettari, immediatamente determinabili e concepiti per essere esercitati in modo rapido. Il legislatore dell'Unione ha voluto un sistema semplice, quasi automatico, in cui la compensazione non richiede valutazioni complesse né margini di discrezionalità. È proprio questa struttura “liquida” a rendere problematico, secondo il Consiglio di Stato, l'inserimento di un filtro procedurale obbligatorio come il tentativo di conciliazione nella materia dei trasporti, tra cui quelli legati ai disservizi aerei.

Da qui la scelta di rivolgersi alla Corte di Giustizia. Il TAR Piemonte ed il Consiglio di Stato sottolineano come la compensazione pecuniaria non sia un diritto da “negoziare”, ma un credito già definito nella sua misura. In questo quadro, la conciliazione obbligatoria rischia di apparire come un passaggio non necessario, se non addirittura contrario alla logica del Regolamento.

Ora la parola passa alla Corte di Giustizia. La sua decisione riguarderà il modo stesso in cui i passeggeri europei possono far valere i propri diritti.

Da parte di ItaliaRimborso non si può non testimoniare la poca partecipazione da parte di alcuni vettori aerei convocati in sede conciliativa, costringendo il passeggero ad allungare le tempistiche per l'ottenimento di un verbale negativo e costretti poi ad iscrivere al ruolo i procedimenti per avere riconosciuti i propri diritti. Il risultato è un ingolfamento della Giustizia italiana, atteso il nuovo modello post Riforma Cartabia, che prevede il ricorso in sostituzione del precedente atto di citazione.



Ultimi Voli Cancellati e Ritardi Aerei

Sentenze vinte
Ritardo di 5 ore per Ryanair, il Giudice di Pace condanna la compagnia

Ritardo di 5 ore per Ryanair, il Giudice di Pace condanna la compagnia

I ritardi prolungati producono gli stessi effetti di una cancellazione

22/09/2026
leggi tutto
news
Ritardo di sei ore sul volo Ryanair, passeggeri bloccati a Trapani

Ritardo di sei ore sul volo Ryanair, passeggeri bloccati a Trapani

Una giornata di programmi stravolti per i viaggiatori italiani diretti verso la Capitale

21/09/2026
leggi tutto
Sentenze vinte
Ryanair condannata a risarcire i passeggeri dopo oltre otto ore

Ryanair condannata a risarcire i passeggeri dopo oltre otto ore

La sentenza stabilisce il risarcimento di 750 euro sul Verona Cagliari.

15/09/2026
leggi tutto
news
L’Etna blocca ancora una volta l’aeroporto di Catania

L’Etna blocca ancora una volta l’aeroporto di Catania

Disagi all'aeroporto di Catania per via dell'eruzione dell'Etna. Qui i diritti dei passeggeri e le richieste di rimborso

14/09/2026
leggi tutto
news
Sciopero aerei domenica 13 settembre, come salvare il viaggio

Sciopero aerei domenica 13 settembre, come salvare il viaggio

Domenica 13 settembre sarà una giornata di sciopero nei cieli italiani. Scopri gli aeroporti coinvolti e i rimborsi.

10/09/2026
leggi tutto