Il Parlamento europeo approva le tre ore di ritardo

Adesso il Consiglio deve esprimersi sugli emendamenti

votazione in parlamento
22/01/2026 - Tempo di Lettura: 1 min.

Possibile prossima costituzione del Comitato di Conciliazione

L'Unione Europea sta tentando di aggiornare il Regolamento Europeo 261/2004, che tutela i passeggeri aerei e i suoi diritti di risarcimento in caso di disagio. Un ambito in cui ItaliaRimborso opera ogni giorno, fornendo un supporto al viaggiatore che intende far valere i propri diritti per ritardi, cancellazioni, negati imbarchi e altri disservizi subiti durante il viaggio aereo. Per questo, la nostra claim company guarda con grande attenzione quanto sta accadendo nello scenario politico europeo.

Il Parlamento europeo ieri, mercoledì 21 gennaio, ha approvato con 632 voti favorevoli, 15 contrari e 9 astenuti le modifiche proposte dalla Commissione Tran in merito alle tutele dei passeggeri aerei. Il Parlamento, quindi, mantiene la linea dura, come già accaduto dalla Commissione Tran, contro il Consiglio, che intende indebolire i diritti in vigore dal 2004, pensati per tutelare adeguatamente i passeggeri in caso di disservizio.

Nello specifico, anche in seconda lettura, il Parlamento e la Commissione Tran, con l'approvazione, intendono migliorare il diritto dei passeggeri. L'aggiornamento normativo riguarda anche l'assegnazione dei posti gratuiti in aereo per i minori, regole sui bagagli e delinea le circostanze eccezionali in caso di cancellazione del volo.

Grande attenzione, tuttavia, è riservata all'adeguamento della disciplina riguardante i ritardi, le cancellazioni e gli importi della compensazione pecuniaria. Il Parlamento e la Commissione Tran restano fermi nel confermare le tre ore di ritardo rispetto all'arrivo al fine di scaturire il diritto al riconoscimento della compensazione pecuniaria. Il Consiglio UE, invece, intende aumentare il gap a quattro ore di ritardo.

Il Parlamento inoltre propone che le compensazioni pecuniarie siano comprese tra 300 e 600 euro. Al momento la normativa prevede le compensazioni pecuniarie da 250, 400 e 600 euro in base alla distanza della tratta aerea, mentre il Consiglio propone compensazioni che oscillano da 300 a 500 euro.

Tra le modifiche proposte, i deputati vogliono garantire il diritto di portare a bordo gratuitamente un oggetto personale ed un bagaglio a mano di dimensioni massime di 100 centimetri e peso massimo di 7 chili.

Il prossimo passo sarà quello di trasmettere al Consiglio la volontà del Parlamento europeo. È molto difficile che il Consiglio accetti tutti gli emendamenti proposti dal Parlamento. L'idea politica del Consiglio, come già ribadito, è infatti quella di aumentare il ritardo a 4 ore, facendo così perdere, secondo i dati raccolti da ItaliaRimborso, il diritto a circa il 70% dei passeggeri che subisce un ritardo aereo e quindi il diritto alla compensazione pecuniaria.

Se il Consiglio non approverà gli emendamenti, si procederà alla costituzione di un Comitato di conciliazione, composto da 27 membri del Parlamento e altrettanti del Consiglio. Il Comitato di conciliazione avrà sei, prorogabili in otto, settimane per trovare un accordo su un testo unico. Se fallisce anche il Comitato di conciliazione, la proposta decade definitivamente e resta in vigore l'attuale Regolamento Europeo 261/2004.



Le dichiarazioni

Il relatore Andrey Novakov (PPE, Bulgaria) ha dichiarato: “Il Parlamento è pronto a continuare a lavorare per regole più chiare e prevedibili per le compagnie aeree e per un settore dell'aviazione più forte, ma non a scapito dei passeggeri. Il nostro punto di partenza è chiaro. Vogliamo rafforzare, non indebolire, i diritti dei passeggeri. La soglia delle tre ore, gli attuali livelli di compensazione, i moduli precompilati e garanzie effettive restano per noi linee rosse”.

Il ceo di ItaliaRimborso, Felice D'Angelo afferma: “Attendiamo con trepidazione che si trovi un accordo al fine di tutelare al meglio i diritti dei passeggeri. Siamo contenti che il Parlamento abbia seguito la linea tracciata dalla Commissione Tran. Resta il nodo del Consiglio, che auspichiamo applichi il buon senso per il bene dei viaggiatori aerei. Attenderemo quindi le decisioni prese dagli organi europei. Facciamo appello all'ultima istituzione mancante nell'accordo di una norma moderna per i passeggeri, il Consiglio. Ogni giorno assistiamo migliaia di passeggeri in difficoltà e l'aggiornamento normativo del RE 261/2004 rappresenta un punto di riferimento certo per tutti coloro che operano nel settore”.



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