UE diritti dei passeggeri, a gennaio il voto in plenaria
La Commissione Tran non fa passi indietro, approvata seconda lettura
Volge quasi al termine l’iter di modifica del regolamento
In ItaliaRimborso tuteliamo ogni giorno i passeggeri aerei che subiscono ritardi, cancellazioni, negato imbarco e disagi durante il viaggio. Per questo guardiamo con grande attenzione alla recente presa di posizione della Commissione Tran del Parlamento europeo, che ha lanciato un messaggio chiaro: i diritti dei passeggeri non devono essere indeboliti, ma rafforzati.
La Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento lunedì 12 gennaio 2026 ha infatti votato, con trentasei voti favorevoli, una proposta di aggiornamento del Regolamento Europeo 261/2004 sui diritti dei passeggeri aerei, in vigore da 22 anni.
A seguito della prima approvazione in Commissione Tran è stato intrapreso un dialogo con il Consiglio (trilogo). Nella conferenza tenuta dal relatore, deputato europeo, on. Novakov nel mese di dicembre 2025 rappresentava l'impossibilità di raggiungere un accordo con il Consiglio sulla complessa modifica della norma. La stessa non regolamenta solo i disagi legati ai ritardi o alle cancellazioni, bensì incrementa anche regole sui bagagli e sull'assegnazione dei posti accanto ai genitori. Ed ancora regolamenta le condizioni eccezionali di esonero di responsabilità in caso di cancellazione del volo o ancora l'ammontare richiedibile a titolo di spese extra sostenute, in caso di disagio.
Il prossimo passo, come emerge dal comunicato diffuso sul sito dell'Unione Europea, sarà quello di rappresentare la volontà della Commissione Tran al Parlamento. La seduta plenaria è prevista per martedì 20 gennaio e la votazione, come da comunicato, avverrà entro il mese di gennaio. L'intero Parlamento europeo, quindi, entro fine mese si esprimerà sulla proposta votata dalla Commissione Tran.
Gli scenari
Il Parlamento potrà quindi:
- Approvare: a seguito dell'approvazione viene trasmessa al Consiglio
- Emendare: viene modificato e rinviato alla Commissione Tran
- Rigettare: viene annullata l'intera proposta
Quello che probabilmente accadrà sarà l'approvazione. In questo caso la volontà della proposta della Commissione Tran e del Parlamento viene trasferita al Consiglio. Qualora la posizione del Consiglio rimanga in contrasto con la Commissione Tran e il Parlamento, e quindi, la seconda fase del trilogo fallisce, viene probabilmente nominato un comitato di conciliazione.
Lo stesso, composto da 27 membri del Parlamento e altrettanti del Consiglio, ha uno scopo netto di raggiungere un accordo con un testo unitario. Se fallisce, la proposta decade definitivamente.
I tempi del comitato di conciliazione sono di sei settimane prorogabili di altre due.
Qualora la procedura più lunga prevista per dare ai cittadini europei una norma moderna sui diritti dei passeggeri sia quella rappresentata è matematico affermare che entro il mese di marzo si potrà avere maggiore chiarezza.
Le dichiarazioni
Il relatore Andrey Novakov (PPE, BG) ha dichiarato nel comunicato del 12 gennaio: "Ancora una volta, il Parlamento invia un messaggio chiaro. Non faremo un passo indietro rispetto ai diritti dei passeggeri esistenti. Le regole su cui le persone fanno affidamento oggi rimangono il punto di riferimento. Siamo determinati a migliorarle, non a indebolirle. La soglia delle tre ore per il risarcimento, gli attuali livelli di risarcimento e le garanzie reali e applicabili per i passeggeri rimangono i nostri punti fermi. Dai moduli di richiesta precompilati in caso di ritardo o cancellazione dei voli al diritto di sedersi accanto al proprio figlio senza costi aggiuntivi, questi sono diritti concreti che devono trovare applicazione nella vita reale. Siamo pronti a continuare la lotta per regole più chiare e prevedibili per le compagnie aeree e per un settore dell'aviazione più forte, ma mai a scapito dei passeggeri".
Il ceo di ItaliaRimborso, Felice D'Angelo afferma: “Non ci resta che attendere, ma con grande fiducia verso i rappresentanti del popolo europeo presenti in Parlamento. L'Italia, così come gli altri paesi dell'Unione Europea, meritano una norma moderna sui diritti dei passeggeri”.
