UE, riforma diritti dei passeggeri: manca ancora l’accordo
Il Regolamento 261/2004 rischia di non subire modifiche
Parlamento e Consiglio ancora distanti nelle proprie posizioni
Mentre in Italia il 2 giugno si festeggiava la Festa della Repubblica Italiana, a Bruxelles, si è riunito il comitato di conciliazione formato da 27 membri del Parlamento e altrettanti del Consiglio. Tema dell'incontro è stato la possibilità di trovare un accordo comune di modifica del Regolamento 261, che tutela i diritti dei passeggeri aerei e che ormai è ventiduenne.
Parlamento e Consiglio, ancora una volta, non hanno trovato un'intesa nel trilogo tenutosi fino alle 5 del mattino. Sembrerebbe che il trilogo possa continuare oggi pomeriggio. Le parti, comunque, dovrebbero trovare un accordo entro lunedì 15 giugno. In caso contrario l'attuale normativa rimarrà in vigore e non subirà modifiche.
Lo scorso 20 maggio si era tenuta una conferenza dove già erano emersi passi avanti sul regolamento, da parte dei membri del Parlamento, al contrario, da quello che si legge sulla stampa dei membri del Consiglio. La scorsa conferenza aveva già prospettato l'esito negativo dell'incontro del 2 giugno.
I punti cruciali del disaccordo sono diversi, ma tra i più importanti rimangono quelli relativi alla risarcibilità del ritardo aereo dopo le 3 ore, sostenuto dal Parlamento e attualmente previsto dal RE 261/2004, a quello del ritardo dopo le 4 ore, sostenuto dal Consiglio. Altri punti cruciali riguardano il secondo bagaglio a mano o ancora l'assegnazione dei posti accanto ai minori.
