Digital green certificate: certificato verde digitale per volare

Nell'articolo tutte le informazioni sulla novità della Commissione

green digital certificate
29/03/2021 - Tempo di Lettura: 1 min.

Come funziona il QR Code e in cosa consiste il certificato?

La pandemia da Sars-Cov-2, oltre a causare morti e sofferenze fisiche e psicologiche con strascichi di natura economica non indifferente, ha letteralmente messo in ginocchio il settore turistico, soprattutto il comparto del trasporto aereo che ha subito un'involuzione non preventivabile e gravissima. I dati sono impietosi e fotografano un momento storico davvero nerissimo con una contrazione estrema di prenotazioni e movimenti, dovuta sia alle restrizioni imposte che all'assenza di fiducia, che ha generato danni incalcolabili al settore. Proprio per questo e per immaginare di poter ripartire finalmente, lo scorso 17 marzo 2021 la Commissione europea ha presentato una ambiziosa proposta per agevolare, durante la pandemia, la libera e sicura circolazione dei cittadini nel perimetro dell'Unione Europea: si tratta dei certificati verdi digitali. Vediamo di che si tratta, basandoci sul sito della Commissione Europea.





Digital green certificate cos'è?

Il certificato verde digitale è una prova digitale che attesta, per ciascun passeggero, tre aspetti:

  1. Che è vaccinato contro il Coronavirus (qualsiasi vaccino)
  2. Che ha ottenuto un risultato negativo al test o
  3. Che è guarito dal Covid-19.

Esso conterrà nome e data di nascita del passeggero, la data del rilascio ed informazioni relative al vaccino, al test eseguito o alla eventuale guarigione.

Come ottenere il certificato?

A rilasciarlo saranno le autorità nazionali responsabili, magari gli ospedali, le autorità sanitarie o i centri in cui si effettuano i test. Ogni organismo autorizzato al rilascio avrà naturalmente la propria chiave di firma digitale: tutte saranno conservate in una banca dati protetta in ciascuno dei Paesi.

Principali caratteristiche del certificato

Secondo la proposta si potrà ottenere in maniera gratuita, nella propria lingua (nel nostro caso in italiano) o in inglese e sarà valida in tutti i Paesi dell'Unione Europea. Sarà assolutamente sicuro e protetto.
Nel caso della versione digitale, essa potrà naturalmente essere salvata su qualsiasi dispositivo mobile.

Il QR Code ed il funzionamento

Sia la versione cartacea che quella digitale avranno un codice QR con firma digitale che impedirà la falsificazione. Il QR conterrà tutte le informazioni essenziali ed un sigillo digitale che ne garantisca l'autenticità.
Quando sarà controllato il certificato, si procederà alla scansione del codice e, dunque, alla verifica della firma: ci sarà un gateway creato dalla Commissione europea che consentirà di verificare le firme. I dati personali codificati nel certificato non passeranno nel gateway.
Gli Stati membri saranno aiutati dalla Commissione europea per lo sviluppo dell'apposito software che sarà poi fornito alle autorità per il controllo dei codici QR.

A cosa servirà?

Come già detto, il certificato, che secondo le previsioni sarà accettato in tutti gli Stati membri dell'Unione Europea, servirà ad agevolare la libera circolazione all'interno del territorio europeo, cosicché le attuali restrizioni in vigore possano essere revocate in maniera coordinata.

Quando sarà approvato?

La proposta legislativa, come detta, è stata effettuata dalla Commissione europea a metà marzo. Intanto gli Stati Membri si stanno preparando per la distribuzione logistica dei certificati.
In estate la Commissione istituirà l'infrastruttura digitale che agevolerà l'autenticazione del certificato verde digitale, mentre agli Stati Membri spetterà apportare le modifiche utili per i rispettivi sistemi nazionali di cartelle cliniche.
La Commissione, peraltro, oltre ad essere in contatto con l'ICAO (l'organizzazione internazionale che rappresenta il trasporto aereo) sta collaborando con l'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, affinché si garantisca che i certificati rilasciati in Unione Europea siano riconosciuti anche nel resto del mondo.

Conclusioni

Mentre la IATA (Associazione Internazionale Trasporto Aereo) ha presentato recentemente lo IATA Travel Pass, una sorta di passaporto sanitario digitale per viaggiare, la necessità di tornare a viaggiare e, in particolare, a volare verso le destinazioni turistiche, è sempre più un'esigenza, dopo mesi difficili di tensione, sofferenze e chiusure. Il mondo pre-covid, quello in cui non esistevano quarantene, rischi e frontiere chiuse, e dove i tamponi neppure erano immaginati, sembra ormai un lontano ricordo. Anche grazie ai vaccini e a proposte come i certificati digitali verdi, la luce in fondo al tunnel sembra iniziare a fare capolino.



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