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Come ottenere un rimborso volo aereo per viaggi in isole tropicali

Una guida per ottenere l'indennizzo in caso di disservizi nei voli

come avere rimborso volo vacanza isola tropici
11/10/2021 - Tempo di Lettura: 1 min.

Ecco come puoi chiedere il tuo indennizzo volo aereo in modo semplice e veloce

Ammettiamolo candidamente: per chiunque di noi una vacanza al mare su un'isola tropicale è il miglior modo per trascorrere le proprie ferie e per esorcizzare la negatività accumulata in mesi e mesi di lavoro e nervosismo. Pensa se la vacanza dovesse essere macchiata, supponiamo, da un volo cancellato o da un ritardo aereo! O, peggio ancora, da un bagaglio smarrito! Ecco che diventa necessario tutelare i propri diritti e rivendicare il proprio risarcimento del volo. Ed è proprio la mole di richieste che quotidianamente giungono agli operatori di ItaliaRimborso ad averci spinti a scrivere un articolo su come chiedere un rimborso volo per viaggio in isole tropicali.
Ma prima vediamo quali sono le motivazioni principali che spingono i nostri connazionali a staccare la spina proprio in questi luoghi.





Vacanza in isola tropicale: la meta preferita da chiunque

L'idea di potersi stendere al sole per abbronzarsi, sulla sabbia bianca e finissima, con le palme che circondano la spiaggia ed ondeggiano alla brezza marina, alletterebbe chiunque. Così come attira non poco l'acqua cristallina, limpida e pulita in cui nuotare rilassandosi o fare sport acquatici, ma anche la vita sottomarina dilagante e la barriera corallina da ammirare facendo snorkeling. Senza dimenticare la possibilità di una meravigliosa escursione in una foresta tropicale, a contatto con la natura e gli animali esotici. Sono queste alcune caratteristiche della vacanza perfetta al mare per molti italiani che, infatti, ogni anno preferiscono queste destinazioni alle altre. Migliaia di viaggiatori che attendono con ansia questo momento per godersi un po' di pace e relax, eliminando tensioni e preoccupazioni accumulate durante l'anno. E che preferiscono un'isola tropicale ad altre località balneari continentali, alle città d'arte, alle Capitali o ad altre soluzioni. A nostro avviso, in maniera perfettamente condivisibile.



Vacanza in isole al caldo: le 10 destinazioni preferite dagli italiani

Innanzitutto è bene chiarire che anche nelle immediate vicinanze dell'Italia o, addirittura, proprio in Italia ci sono arcipelaghi di isole che meritano un salto: si pensi alle Egadi, alle Eolie, alle Tremiti, alle Pelagie o alle Pontine. Però, come già detto, sono le mete esotiche su cui ci concentreremo in questo articolo. Vediamo dunque quali sono i 10 arcipelaghi di isole tropicali più gettonati.

  1. Maldive. Decisamente al primo posto delle preferenze degli italiani sia per una classica vacanza che per un viaggio di nozze. Questi piccoli atolli contornati da barriera corallina in cui sono praticamente assenti le montagne, si trovano nell'oceano Indiano, a sud est rispetto ad India e Sri Lanka. Sono attrezzatissime per vacanze di extra lusso con resort, piscine a sfioro e mille altre soluzioni per una vacanza ideale.
  2. Seychelles. Con 115 isole tropicali a disposizione, in questo arcipelago ricchissimo di vegetazione e distante 1500 km dalla costa africana, hai davvero l'imbarazzo della scelta. Certo, Mahé è la più grande e nota sotto il profilo turistico, ma tutte le altre meritano di essere visitate preferibilmente tra maggio e ottobre.
  3. Bahamas. Sono tra le più famose dei Caraibi grazie alla loro barriera corallina variegata e meravigliosa, le spiagge incantate e tutto ciò che, nell'immaginario collettivo, rappresenta il mare dei sogni. Preferibilmente visitabili da novembre ad aprile, la stagione secca.
  4. Polinesia Francese. Questo arcipelago lontanissimo dall'Italia, a circa 20 ore di viaggio, in cui spicca la nota Bora Bora sono tra le più ambite, nella lista dei desideri di molti, con acque cristalline e specie marine davvero uniche. Il miglior periodo per visitarle va da maggio ad aprile, quando l'umidità è minore e i temporali divengono meno frequenti. Qui regna incontrastata la natura con giungla, montagne e acque piene zeppe di pesci tropicali: sono perfette per chi ama una vacanza selvaggia.
  5. Galapagos. Queste 13 isole a cavallo dell'equatore, facenti parte dell'Ecuador, sono uniche al mondo non soltanto per la bellezza delle spiagge, ma anche per la ricchezza della fauna tra cui iguane, falchi e tartarughe giganti. Attentamente preservate, sono ideali da visitaare in barca alternando immersioni e snorkeling per non perdersi neppure un dettaglio di ciò che custodisce il meraviglioso mare circostante.
  6. Cook. Anche questo arcipelago di 15 piccole isole si trova nell'oceano Pacifico, a metà strada fra Hawaii e Nuova Zelanda. Si tratta di un vero e proprio paradiso terrestre con piccolissimi isolotti, alcuni dei quali pressoché inesplorati, acque tiepide e spiagge da favola, ma sono ideali anche per chi ama escursioni in montagna, dal momento che sono isole di conformazione vulcanica. I panorami dai vulcani sono imperdibili. Il miglior periodo dell'anno per visitarle è tra aprile e ottobre.
  7. Cayman. Sono soltanto tre gli isolotti che compongono questo arcipelago del Mar dei Caraibi occidentale, situato a sud di Cuba e a nord ovest della Giamaica, che rappresentano le vette di una catena montuosa sottomarina. Le mitiche terre dei pirati dei Caraibi, oggi note per le 600 banche, sono da visitare preferibilmente tra novembre e aprile. Da non perdere Seven Mile Beach.
  8. Isole Vergini Britanniche. Chi ama le isole tropicali (e magari anche la vela) in queste isole vulcaniche (una quarantina) troverà davvero tutto ciò che cerca. Accolgono la maggior parte dei turisti tra dicembre e ottobre coi venti che soffiano meno impetuosi e le temperature si innalzano. Da non perdere anche i 20 parchi nazionali, di cui uno in mare che consente immersioni da sogno.
  9. Canarie. Quattordici isole di origine vulcanica situate nell'oceano atlantico, ad est dell'Africa, con un clima eccezionale che rende possibile una vacanza in qualsiasi momento dell'anno. Con le sue spiagge di sabbia scura, le isole sono attrezzatissime anche per un turismo di lusso: sono moltissimi gli hotel con spa, le ville con piscine e i servizi per chi ama sport acquatici come snorkeling e diving.
  10. Hawaii. Il cinquantesimo Stato americano è lontanissimo dalle coste (addirittura 4000 km) e consta di un centinaio di atolli, alcuni dei quali minuscoli, ma tutti di origine vulcanica. Chi non conosce l'isola di Maui? E chi non ha sognato, almeno una volta, di immergersi in un'atmosfera assolutamente unica all'insegna della hula, la danza tipica locale, e della Ahola, il saluto tipico. Sono riconosciute tra le mete preferite del turismo internazionale, oltre che un vero e proprio paradiso per i surfisti per le sue alte onde.

Compagnie aeree ed aeroporti per viaggi in isole tropicali

Così come fatto con altri analoghi articoli, seguendo lo schema del paragrafo precedente vediamo quali sono le compagnie aeree che collegano gli aeroporti italiani a quelli delle isole tropicali o, comunque, quali sono gli scali necessari per arrivare a destinazione.

  1. Maldive Male Velana International Airport: voli diretti con l'Italia sospesi a causa della pandemia, non so se in questo momento gli italiani possano raggiungere queste destinazioni.
    Tuttavia è possibile raggiungere le maldive con voli verso il principale aeroporto facendo scalo a: Zurigo, Francoforte, Istanbul, Abu Dhabi e Dubai. Con le seguenti compagnie aeree: Edelweiss Air, Lufthansa, Condor, Turkish Airlines, Etihad Airways ed Emirates.
  2. Victoria Seychelles International Airport: voli diretti con l'Italia sospesi a causa della pandemia, non so se in questo momento gli italiani possano raggiungere queste destinazioni.
    Tuttavia è possibile raggiungere le Seychelles con voli verso il principale aeroporto facendo scalo a: Zurigo, Istanbul, Abu Dhabi e Dubai.
    Con le seguenti compagnie aeree: Edelweiss Air, Turkish Airlines,Etihad Airways ed Emirates.
  3. Nassau Lynden Pindling International Airport Bahamas: voli diretti con l'Italia sospesi a causa della pandemia, non so se in questo momento gli italiani possano raggiungere queste destinazioni.
    Tuttavia è possibile raggiungere le Bahamas con voli verso il principale aeroporto facendo scalo a: London Heathrow Airport con volo diretto della British Airways, oppure facendo scalo al Miami International Airport USA da: Lisbona, Madrid, Barcellona, Zurigo, Parigi Charles de Gaulle Airport, Francoforte, Maastricht, Brussels. Con le seguenti compagnie aeree: American Airlines, Iberia, Air Europa, Air France, Lufthansa, Ethiopian Airlines, TuiFly Belgium, Turkish Airlines e Virgin Atlantic.
  4. Papeete Tahiti Faa'a International Airport French Polynesia: voli diretti con l'Italia sospesi a causa della pandemia, non so se in questo momento gli italiani possano raggiungere queste destinazioni.
    Tuttavia è possibile raggiungere La Polinesia francese con voli con scalo a Toronto Pearson International Airport con Air Canada da Roma Fiumicino.
  5. Seymour Baltra Galapagos Airport: dall'Europa raggiungibile soltanto facendo scalo a Madrid con la compagnia Iberia con scalo a Quito Mariscal Sucre International Airport in Ecuador per poi raggiungere le Galapagos con Avianca.
  6. Isole Cook. E'possibile raggiungere l'aeroporto Avarua Rarotonga International Airport delle Isole Cook con voli in connessione, vista la pandemia non ci sono voli diretti pertanto si devono fare più scali. Partendo da Roma Fiumicino o Milano Malpensa facendo un primo scalo a Lisbona e proseguire per San Francisco International Airport, USA. Successivamente imbarcarsi su un volo per la Nuova Zelanda e da lì volare per l'aeroporto Avarua Rarotonga International Airport delle Isole Cook, volando con TAP Portugal e Air New Zealand.
  7. George Town Owen Roberts International Airport Cayman Islands: è possibile raggiungere le Cayman dal continente europeo facendo scalo a Londra Heathrow per poi proseguire con volo diretto operato da British Airways. Oppure facendo scalo a Miami International Airport USA da: Lisbona, Madrid, Barcellona, Zurigo, Parigi Charles de Gaulle Airport, Francoforte, Maastricht, Brussels. Con le seguenti compagnie aeree: American Airlines, Iberia, Air Europa, Air France, Lufthansa, Ethiopian Airlines, TuiFly Belgium, Turkish Airlines e Virgin Atlantic.
  8. Isole Vergini Britanniche: voli diretti con l'Italia sospesi a causa della pandemia, non so se in questo momento gli italiani possano raggiungere queste destinazioni. Tuttavia è possibile raggiungere Isole Vergini Britanniche con voli verso San Juan Luis Munoz Marin International Airport in Puerto Rico
    da: Madrid con la compagnia aerea spagnola Iberia, oppure da Londra Heathrow con Virgin Atlantic e poi raggiungere Isole Vergini Britanniche con altri voli, atterrando Miami International Airport con Cayman Airways e VietJet Air.
  9. CANARIE. Tenerife South Airport con voli diretti da: Napoli, Roma Fiumicino, Pisa, Bologna, Treviso, Verona, Milano Malpensa e Bergamo, operati dalle compagnie: Wizz Air, easyJet, Ryanair e Neos Air.
    Gran Canaria Airport con voli diretti da: Roma Fiumicino, Bologna, Venezia, Torino, Milano Malpensa e Bergamo, con le compagnie aeree: Binter Canarias, Vueling, Ryanair e Neos.
    Fuerteventura Airport con voli diretti da: Roma Fiumicino, Napoli, Pisa, Milano Malpensa e Bergamo, con le compagnie aeree: Ryanair, Wizz Air, Neos ed easyJet.
    Lanzarote Airport con voli diretti da: Bologna, Milano Malpensa e Bergamo, con le compagnie: Ryanair ed easyJet.
  10. Hawaii. Honolulu International Airport: voli diretti con l'Italia sospesi a causa della pandemia, non so se in questo momento gli italiani possano raggiungere queste destinazioni. Tuttavia è possibile raggiungere le Hawai facendo più scali, per esempio da Francoforte per Orlando con Lufthansa per poi proseguire con Hawaiian Airlines. Oppure da Roma per New York John F. Kennedy con American Airlines, Delta Air Lines e Alitalia per poi proseguire con Hawaiian Airlines. Da Milano Malpensa sempre con scalo a New York John F. Kennedy con American Airlines, Delta Air Lines, Emirates e Neos per proseguire con Hawaiian Airlines verso Honolulu. E' possibile raggiungere le altre isole con traghetti o voli interni sempre operati dalla compagnia Hawaiian Airlines.



Indennizzi e rimborsi per viaggi isola tropicale

Come abbiamo già detto, non c'è niente di peggio che aver rovinato un viaggio di piacere da eventuali imprevisti, peggio ancora se da disservizi aerei. Pensa quanto dev'essere frustrante dover accettare un pesantissimo ritardo aereo o la cancellazione del proprio volo che rischiano di incidere pesantemente sulla vacanza, per non parlare di un disguido al bagaglio che costringerebbe a fare i salti mortali per potersi ambientare. Sono centinaia le storie che sono state raccontate da viaggiatori di ogni parti d'Italia diretti praticamente verso qualsiasi posto del mondo ai nostri operatori: dunque è necessario avere una guida per poter capire cosa fare nel caso di uno di questi 6 disservizi aerei:

  1. Volo cancellato dalla compagnia aerea (con preavviso inferiore a 14 giorni)
  2. Ritardo di tre ore all'arrivo rispetto all'orario previsto
  3. Negato imbarco causa overbooking
  4. Bagaglio smarrito
  5. Bagaglio danneggiato
  6. Bagaglio consegnato in ritardo.

Adesso vediamo subito cosa spetta in casi come questo, come e quando presentare la tua richiesta risarcitoria.



Il Regolamento 261/2004 per tutelare il passeggero

Sono fondamentalmente due le normative che disciplinano quelle sei tipologie di disservizio che abbiamo precedentemente elencato. I primi tre disagi aerei sono disciplinati dal Regolamento 261/2004, una normativa di rango comunitario, dunque europeo, che tutela i passeggeri che viaggiano appunto in aereo. Scendendo nel dettaglio, la normativa obbliga le compagnie aeree a corrispondere una particolare forma risarcitoria detta compensazione pecuniaria a ciascun passeggero che sia stato, suo malgrado, vittima del disservizio. Ciò vale esclusivamente quando il disagio sia stato in qualche modo provocato o non evitato dal vettore e non quando, invece, il vettore ha fatto il possibile per evitarlo o non avrebbe mai potuto fare alcunché (ad es. in situazioni di scioperi o cattive condizioni metereologiche). In parole povere, non devono esserci circostanze eccezionali non controllabili dalla compagnia aerea. Ebbene, in tutti e tre i casi i passeggeri hanno diritto al risarcimento presentando apposito reclamo entro 2 anni dall'accaduto. L'indennizzo varia in base alla lunghezza della tratta aerea e può essere di:

  • 250 euro per tratte inferiori ai 1500 km (es. Palermo-Roma);
  • 400 euro per tratte comprese tra 1500 e 3500 km (es. Milano-Sharm El Sheikh);
  • 600 euro per tratte superiori ai 3500 km (es. Venezia-Bangkok).

ItaliaRimborso tratta questi casi e ti offre la possibilità di autoesonerarti da ogni compito lasciando al qualificato staff aziendale ogni impellenza.



La Convenzione di Montreal per i disservizi ai bagagli

Per quanto concerne invece i problemi ai bagagli, lo scenario normativo di riferimento è quello della Convenzione di Montreal. Volendo sintetizzare per evitare di farla troppo lunga, qualsiasi passeggero che dovesse appurare all'arrivo un qualsivoglia problema al bagaglio, non deve mai lasciare l'aeroporto e, anzi, recarsi con immediatezza all'ufficio lost and found dello stesso. Lì dovrà denunciare il fatto in maniera dettagliata e approfondita, meglio ancora se con foto a corredo. Bisognerà farsi rilasciare il modulo PIR, acronimo di Property Irregularity Report, che sarà fondamentale per aprire un reclamo alla compagnia aerea che dovrà essere immediato e che potrà essere fatto semplicemente tramite ItaliaRimborso.



Come avviare un claim con ItaliaRimborso e perché fidarsi

Se tutto ciò che abbiamo detto sopra ti ha convinto (e ne siamo sicuri) e vuoi procedere con la tua richiesta di rimborso o risarcimento per un viaggio in un arcipelago tropicale, Italia Rimborso è la tua migliore soluzione per ottenerlo in modo veloce e semplice, quasi senza muovere un dito.
Se preferisci i vecchi metodi, manda un'email all'indirizzo info@italiarimborso.it, ma se vuoi davvero accorciare, per non dire azzerare, i tempi, compila il modulo form online come da questa immagine che segue per poi cliccare sul bottone AVVIA PRATICA. La tua richiesta sarà immediatamente presa in carico e sarai ricontattato velocemente. Ti ricordiamo i tempi da rispettare:

  1. Due anni di tempo dalla data del disservizio in caso di volo cancellato, ritardo aereo di 3 ore o overbooking;
  2. Il più in fretta possibile per disservizi legati ai bagagli.

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Perché ItaliaRimborso e perché ci si può fidare

Iniziamo citando un numero: 4.9 su 5. Ti chiederai cosa significa, ti rispondiamo subito: è il punteggio delle recensioni di ItaliaRimborso ottenuto sulla piattaforma Trustpilot. Là sono appunto convogliate tutte le testimonianze di passeggeri che hanno usufruito del servizio e che, evidentemente, non se ne sono affatto pentiti.
L'intelligenza artificiale sviluppata consente di fornire un servizio immediato ed affidabile: ancor prima di avviare il reclamo, mediante l'incrocio di alcuni dati, ItaliaRimborso è già nelle condizioni di riferire al passeggero se abbia diritto o meno al risarcimento.
Una volta che viene avviato il reclamo, il passeggero riceve un codice pratica personale col quale può seguirne l'andamento in qualsiasi momento, fino all'ottenimento della somma che avviene anche grazie al supporto di decine di avvocati convenzionati disseminati in tutto il contesto nazionale.
L'azienda italiana, che è annoverata fra le 9 claim company europee dello studio “Responsible private funding of litigation”, pubblicato a marzo 2021 dall'Unione Europea, ha recentemente ottenuto il prestigioso premio Le Fonti Awards 2021 risultando Eccellenza dell'Anno Innovazione e Leadership - Litigation Funding - Settore Turistico e l'accreditation ELITE.
Crediamo di averti dato sufficienti buone ragioni per poterti fidare senza pensarci su neanche mezza volta.



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